Questo sito utilizza cookie per il funzionamento e la migliore gestione del sito. I cookie tecnici e di analisi statistica sono già stati impostati. Per maggiori informazioni, consulta la nostra Cookie Policy. Proseguendo, acconsenti all’utilizzo di cookie.
Ultime Attività Back To News
14, Jan 2022
Oggi è il compleanno di Riccardo Fine ma a noi non ce ne frega na mazza e parleremo di editoria a fumetti.

Oggi è il compleanno di Riccardo Fine ma a noi non ce ne frega na mazza e parleremo di editoria a fumetti.

Recentemente la Panini Comics Italia ha pubblicato questo post.
La maggior parte delle reazioni sono state negative. Chi ha sproloquiato di morte dell'editoria, chi li ha accusati di sciacallaggio, di voler solo lucrare, chi ha detto indignato che non comprerà più nulla... e via dicendo.

Sfatiamo subito un falso mito. No, non è la Panini che vuole fregare soldi. Dobbiamo capire bene il contesto economico nel quale ci troviamo a causa del Covid.
Tutte le risorse prime stanno avendo dei problemi di reperibilità e di costi. Materiali ferrosi, plastici, cartacei.
Ritardi nelle spedizioni, poco personale che estrae e raffina, macchinari che si rompono e servono magari settimane prima che si riescono a riparare.
In alcuni casi pare che ci siano anche produttori che lucrano, ma si parla sempre e comunque delle aziende che producono le materie prime e le rivendono a prezzi alti ai clienti. Con "cliente" in questo caso si intende non il cittadino che compra, ma altre aziende, un business B2B.
Ovviamente la Panini è cliente di diverse industrie (sicuramente non una) che producono carta. Ergo, subisce di riflesso e a cascata un problema che ha origini ben oltre la sua portata.
Questo lo possiamo vedere anche nell'industria automobilistica, dove case come la BMW ad esempio stanno ritardando le consegne poichè non hanno i chip.
La Panasonic, casa che fra le mille cose produce anche camcorder per broadcasting, ha praticamente tolto dal catalogo le AG350 le AG200 proprio per mancanza di chip e plastica.
Per andare sul personale, mi sono appena comprato casa e Ikea (IKEA CAZZO!) mi ha fatto cambiare venti volte gli ordini dei mobili che avevo scelto poichè altrimenti le attese per ricevere certi specifici colori sarebbero state lunghissime o addirittura ignote. Mi è toccato fare il mobile della camera da letto a doppio colore (che alla fine non è affatto male, mi piace, ma originariamente lo volevo monocromo).
L'azienda che mi produrrà la cuicina, nonostante l'abbia ordinata a metà Dicembre, la consegnerà a Marzo inoltrato e mi ha fatto cambiare tutti gli eletrodomestici, dalla Bosch alla Hotpoint.

E' un problema globale e, come tale, anche l'editoria a fumetti viene colpita. La Panini, ma ci scommetto pure tutte le altre case tipo Star, JPop, e via dicendo, sono vittime della crisi del nostro tempo.

Ora, io lo so che siete pezzenti maledetti, e anche 10centesimi in più fanno la differenza fra il mangiare una suola di scarpa (alla Charlie Chaplin) ed il potervi comprare un topoburgher (tipo Demolition Man). Ma davvero dovete rosicare così tanto se una azienda, che fra l'altro stampa alcuni fra i titoli più famosi di sempre, cerca di far quadrare i conti e restare a galla?

Ok, saliranno i prezzi di copertina, questo mese invece di comprare 4 albi, ne comprerete 3.
Andate in una fumetteria di fiducia, io ad esempio sono cliente abituale di ALASTOR MILANO FUMETTO (tiè, beccateve pure sta pubblicità), e chiedetegli di tenervi da parte il quarto che non potete comprare adesso.
Lo prenderete il mese prossimo, e metterete da parte qualcos'altro.
Piano piano li recuperate tutti nel tempo.
Fra l'altro accanto ad Alastor c'è anche un chioschetto che fa la pasta da paura... ok, questo non c'entra na mazza col discorso...

Per i collezionisti, che temono che magari qualche albo sparisce e diventa introvabile, la cosa è diversa. Ma sappiamo bene che anche il mercato dell'usato gira. Fra fiere, ebay, gruppi FB, alla fine si trova tutto... vabbè... quasi tutto... ok, dai alcune cose si trovano altre ci attacchiamo al cazzo malissimo. Ma tanto siamo abituati ad attaccarci al cazzo malissimo, su. Secondo me non cambia molto.

Cercate quindi di osservare il quadro più ampio, di non partire sempre indignati, e al massimo organizzatevi di gruppo, fate un acquisto congiunto dove magari in 5 o 6 tutti assieme spendete 150 o 200 euro, mandate uno solo a comprare tutto ed è possibile che qualche fumetteria vi faccia un piccolo sconto... e a quel punto non grava neanche più di tanto il sovraprezzo di copertina.
Usate il cervello e non siate sempre incazzati col mondo.
Ve le devo dire io ste cose?

Oh, e alla più puttana ci si vede stasera e sfogate la vostra rabbia con bastoni e coltelli su Riccardo. Dato che è il suo compleanno, je fate la festa!
Ba dum tss...
Visto che battutone? No? La festa di compleanno, ma poi è anche la festa tipo che gli menate... con il post che si apre ignorando che compie gli anni, ma poi si riallaccia in chiusura con questo colpo di scena...
Che poeta che sono.

#StopAllaViolenzaSuRiccardo


View On Facebook

Turn your Facebook Page into a website, instantly.

Try now for 14 days FREE

No credit card required, unsubscribe at any time. pagevamp.com