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16, Dic 2021
E’ uscito da poco il nuovo film di Ghostbusters.

E’ uscito da poco il nuovo film di Ghostbusters. E’ considerabile a tutti gli effetti il terzo capitolo della serie, totalmente nella continuity e rispetta la “lore” dei primi due film classici.

Sono andato a vederlo e ve ne parlerò.
ATTENZIONE SPOILER

Contrariamente a quel ridicolo reboot fatto un paio di anni fa, su cui non spenderò neanche una parola, questo nuovo capitolo sembrerebbe aver ricevuto buoni voti da parte del pubblico su Rotten Tomatoes. La valutazione positiva dei fan storici è stata una delle motivazioni che mi ha spinto a dargli una possibilità. In più, pare che durante i primi giorni di proiezione in molti in America si siano lamentati poiché il film sarebbe “poco inclusivo”.
E questo è stato il secondo motivo per cui sono corso al cinema.

Nel complesso, gli do un 7 e mezzo. Non è nulla di esaltante, ma tira fuori tutta una serie di chicche che i vecchi fan della serie apprezzeranno. Si guarda con piacere, scorre e strappa in più occasioni una risata.
Il punto forza è che gioca molto bene con i ricordi, questo va riconosciuto. Si regge proprio grazie alla nostalgia. In particolar modo funziona la scena finale, quella che tutti si aspettavano e tutti volevano, ossia i 4 acchiappa-fantasmi riuniti.
Solo quello vale l’intero film.

A lasciare perplessi, invece, è la scena iniziale. Non si capisce bene in che modo sia morto Eagon. Pare che sia infarto, pare che sia perchè lo ha ucciso un fantasma… boh… è morto, in qualche modo.
Che sarebbe morto, lo avevano intuito tutti poiché l'attore è scomparso da anni, però personalmente avrei reso meglio la scena.

Mi sarei aspettato nuovi mostri e nuovi nemici, invece hanno fatto una scelta “codarda”, ed hanno ritirato fuori vecchi personaggi.
Infatti il cattivo di questo film è di nuovo Gozer, il Dio androgino distruttore che abbiamo visto nel primo episodio. La nuova attrice gli assomiglia molto, hanno beccato davvero bene il cosiddetto “phisique du role”. Per un attimo ho pensato che fosse la stessa del primo film, rifatta in CGI, invece no.

Per una serie di ragioni Gozer torna, ma questa volta sono i nipoti di Eagon Spengler a sconfiggerlo/a… ok, in effetti con Gozer è difficile determinare se si deve usare il maschile o il femminile.
Usiamo un generico "Questa divinità torna e devono sconfiggerla".
Chi usa lo schwa deve soffocare nella propria diarrea.

Regia e montaggio semplici, senza grandi pretese, fronzoli ed esagerazioni, ma funzionale.
In genere mi accorgo subito quando c’è uno scavallamento di asse, un raccordo brutto, un taglio audio che poppa, uno stacco brusco o altro. In questo caso non ho notato particolari sbavature o erroracci degni di nota.
Reitman ha fatto un buon lavoro e sono stato contento che abbiano dato a lui la gestione del film, visto che ci ha regalato anche il secondo della serie, quello con Vigo della Carpazia.

Film da rivedere. Promosso… non a pieni voti, ma promosso.
Vi farà passare una piacevole serata sia al cinema (se c’è ancora) che a casa quando sarà su qualche piattaforma come Netflix o Amazon Prime.
Personalmente lo inserirei nelle maratone a tema. Ci sta.

Cosa non funziona?
Prima di tutto, e c’è poco da dire in merito, pare davvero Stranger Things.
Si, ok, è ST che pare davvero Ghost Busters se proprio vogliamo fare i pignoli, ma avete capito il senso...
Purtroppo le location sono state totalmente cannate. Per metà film mi sono interrogato su quale periodo storico fosse. È proprio la stessa città di Stranger Things.
Un inutile ritorno agli anni 80 nonostante sia ambientato nel 2021, cioè ai giorni nostri.
Nessuno che usa gli smartphone eccetto rare situazioni (cazzo, io avrei streemmato tutto il giorno la caccia ai fantasmi!), il ragazzino asiatico che ha un podcast ma registra con tecnologie obsolete e inutilmente ingombranti (usare il cellulare no?), quella bicicletta assurda che si porta dietro e che non è minimamente attuale (pare che l’abbia rubata davvero ai mocciosi di ST!), tutte le automobili sono ferme agli anni 80 e via discorrendo.
Capisco che è ambientato in un paesino sperduto, ma cazzo, in Italia anche nei paesini sperduti hanno cellulari e macchine normali. Ad una certa tirano fuori pure un vhs ed un televisore a tubo catodico. Mancano i floppy disk, il commodore 64 e poi li abbiamo tutti.
Questo è stato proprio un fail. Una esagerazione insensata.

La mano principale che ha steso la sceneggiatura è stata quella di Gil Kenan, e speravo in meglio visto che lui è specializzato in film per ragazzi (Monster House ed Ember città della Luce).
Ci sono delle cose che proprio non funzionano. Ha ragionato, a mio avviso, per stereotipi… e lo ha fatto pure male.
La storia di fondo non è male, scorre ed ha una sua linearità anche se i dialoghi non sono particolarmente degni di nota e non ci regalano nessuna battuta che resterà un cult.
Non so se ci avete fatto caso, ma ormai i nuovi film non tirano fuori più quelle frasi ad effetto tipiche degli anni 80/90, che permangono nell’immaginario collettivo… dal “ho visto cose che voi umani non potete immaginare” al “con 30 mila lire il mio falegname la faceva meglio”.

La cosa peggiore di tutte, a mio avviso, è la scarsa caratterizzazione dei personaggi, ed è qui che abbiamo la sagra della banalità.

La mocciosa è una brutta copia di Sheldon Cooper di BBT. In pratica lo stereotipo dello scienZiato geniale che non ha emozioni. Wow, che originalità...
Ovviamente il suo aspetto è quello del classico TomBoy, ormai i personaggi femminili o c’hanno il cazzo o non possono comparire sul grande schermo. Anche le bambine devono pisciare in piedi, altrimenti è sessismo misoginia maschilismo e amorteilmaschiobiancoeterocis.
Ma la cosa peggiore è che a 12 anni (DODICI!) questa solo grazie alle scuole pubbliche ha conoscenze avanzatissime di ingegneria nucleare, meccanica, chimica dei fluidi, chimica delle particelle, biologia molecolare e chi più ne ha più ne metta… ah, è pure sismologa, e lo sa fare meglio di un vero sismologo.
In fondo quale bambino di 12 anni non conosce tutte queste cose?
Il perchè di cotanto genio e nozioni tecniche di settore? Non si sa.
E’ donna, è nipote di Spengler (che ha studiato una vita prima di avere certe conoscenze!), e tanto basta.
I GB classici erano tutti adulti e tre di loro erano scienziati. Peter psicologo, Eagon fisico e Ray ingegnere meccanico. Winston era un marine e pilota di elicotteri.
Lei è tutto questo e molto altro, ed è pure quella che spara meglio di tutti con il fucile protonico… perchè non si deve fare mancare nulla.
Fastidiosissimo poi è il suo dire di continuo “Sono una scienZiata”... quando di metodo scientifico non se ne è visto manco l’ombra.
Il protagonista di cui non sentivamo il bisogno.

Il fratello maggiore, cianotico e dinoccolato, è semplicemente un'ameba informe. Una gelatina insipida che serve a riempire la scena come suppellettile o complemento d’arredo.
Personaggio assolutamente inutile.
Se dovessi descrivere la sua psicologia direi che “E’ tipo quello di Stranger Things in versione più insulsa, ma a sto giro è innamorato della ragazza nera”.
Stop.
No, sul serio, non ha altro.
Non è intelligente, non è forte, non ha humor, non ha personalità, non è il fratello maggiore responsabile, non è il fratello scapestrato, non fa cose particolari, non è goffo, non è atletico, non è questo e non è quello, non è niente di niente. E non è che sia tipo Balto che non è cane e non è lupo, sa solo cosa non è, ma poi alla fine c’è una evoluzione del personaggio e salva il natale.
La melma umana in questione “non è” e basta, e continua a non essere nulla per tutto il film.
A questo punto qualcuno potrebbe protestare dicendo “Eh ma lui ripara la Ecto-1!”.
Si, peccato lo poteva fare benissimo anche sua sorella (quella con il cazzo), visto che sapeva anche riparare un generatore di particelle portatile.
“Si però guida la macchina durante l’inseguimento!”, potreste aggiungere.
Già, quella stessa macchina che poteva essere guidata dalla ragazza nera (che avendo 16 anni in America ha la patente), dal prof e dalla mamma.
Cosa accomuna fratello e sorello? Il riparare le cose a buco.
Così come non ha senso che la mocciosa 12enne conosca la fisica nucleare, altrettanto non si sa perchè questa ameba a 15 anni è in grado di riparare una macchina d’epoca come la Ecto-1, ossia una Cadillac del ‘59 (!), pur non avendo manco la patente.
Menomale che la Cadillac, pur essendo d’epoca, ha il cambio sincronizzato. Sarebbe stato divertente vedere un 15enne senza patente fare la doppietta come con la 500.
Avessero mostrato all’inizio una scena di lui che lavora in una officina meccanica per aiutare la madre single a pagare le bollette e contribuire all’economia familiare, ci sarei anche stato... almeno avrebbero spiegato come mai questa oloturia tubulosa con i capelli unticci è stata in grado di riparare una Cadillac.
Invece no, la cosa è buttata là. Lui aggiusta le auto, gira a casaccio delle chiavi inglesi e per magia funzionano. Stacce.
Questa è proprio povertà della sceneggiatura.
Ah, l’unica cosa che sembra caratterizzarlo è la passione per i culi sui pattini. O meglio, dei pattini a lui non frega niente, e punta solo ai culi… e manco riesce a farci nulla, li guarda solo a distanza. Un fail completo.
Mi sarei aspettato di più da un protagonista.

La ragazza nera non sono riuscito ad inquadrarla bene. Per certi versi è un token, per altri invece no… e quindi alla fine la promuovo.
A volte sembra la versione giovanile della strong black woman, a volte invece smette di essere uno stereotipo e pare abbia una sua identità.
Ad esempio, diversamente dal modello ormai inflazionato di donna afro del cinema, lei non è lella e, a quanto pare, gli piace l’ameba informe di cui ho parlato sopra. Infatti, in più occasioni, ci flirta gli fa anche delle battutine per prenderlo in giro, come è giusto che sia. Un po’ di sano bullismo che lo induca al suicidio ci sta sempre. Tanto se morisse “er fighetta” la trama non ne risentirebbe. Neanche sua madre e suo sorello lo piangerebbero al funerale.
Forse è per questo che hanno detto che il film è poco inclusivo, evidentemente una donna afro che una mezza romance con un maschio bianco etero non è abbastanza woke, deve essere obbligatoriamente genderfluidlamerotantimodelloparaflu, altrimenti il film bisogna ritirarlo dalle sale perchè è “offensivo".
Lei ha humor, ha coraggio, ha una personalità forte. Non è un personaggio particolarmente travagliato, non ha chissà qual grande crescita, ma per lo meno serve a qualcosa, fa il suo.

In fine l’asiatico. Dato che farlo genio della matematica sarebbe stato troppo uno stereotipo, e menomale, lo hanno fatto esattamente l’opposto, ossia un complottista stupido come un trattore che traina un aratro.
Quello in cui crede è un vero e proprio mappazzone alla merda, ed è sicuramente iscritto al canale di ByoBlu, Tommix, Gregis e Mazzucco.
Sto moccioso complottista non se ne fa mancare una, che crede ad alieni, cover up governativi, conspirazioni globali e molto altro. Probabilmente è pure antivax e negazionista del covid.
Però, a sua discolpa, devo dire che ci sta il fatto che un 12enne stia appresso a tutte ‘ste scemenze. Tutti noi le abbiamo credute.
Il problema sono i 40enni che nella vita reale ci stanno ancora sotto.

Restano il mastro di chiavi ed il guardia di porta, cioè la mamma dei ragazzini ed il professore che li aiuta.
La mamma è la classica adulta single che ha tutto sulle spalle. Vive il suo dramma personale dovuto ad un padre assente (il nonno dei mocciosi), dato che essere figlia di Eagon Spengler non è facile. Ha una sua crescita, soprattutto nel finale quando si rappacifica con il genitore defunto. E’ stato carino vederla abbracciare il suo fantasma.
Non ho nulla da criticare. Personaggio senza infamia e senza lode.

Il professore che si schianta la madre dei mocciosi (bella pe’ lui), forse fra tutti è il personaggio che ho trovato più credibile e meno stereotipato.
No, non perchè è l'unico che chiava, ma perchè almeno ha una sua psiche ed una sua originalità. E’ simpatico, dinamico, gli piace la scienza (quella vera) e la vive con entusiasmo studiando/ricercando fuori orario. Ok, se ne frega dei suoi alunni e gli fa vedere film horror, ecc… ma nel complesso è una persona credibile, nonostante mi domandi come mai non lo abbiano ancora licenziato, ma vabbè...

Quando si crea una storia è importante rendere “credibile l’incredibile”.
Anche una storia fantasy e paranormale, con fantasmi, laser, superpoteri o altro, deve comunque avere una coerenza narrativa. I personaggi devono essere credibili nella loro psiche, nelle scelte, nelle azioni e nei dialoghi.
Il fatto che in una storia compaiano elementi “impossibili” non autorizza un autore a scrivere cose a caso e far accadere avvenimenti privi di senso.
La mamma dei mocciosi ed il prof sono credibili.
Il bambino asiatico e la ragazza nera lo sono abbastanza.
Il fratello ameba è semplicemente amorfo e non conta, è come se non esistesse.
La mocciosetta tomboy scienZiata e quella cittadella congelata negli anni 80 no, proprio zero. Fuori totalmente.

Questa era la lista delle cose che ho trovato sbagliate o mal gestite. Adesso che le sapete e siete pronti al peggio, non vi resta altro che guardare il film e scoprire da soli gli aspetti piacevoli... e sì, ce ne sono!
Ripeto, è un film da 7 e mezzo. Godibilissimo e vale la pena dargli una possibilità.

Vi dico un'ultima cosa: “Sei tu un dio?”
E questa volta la risposta di Rey è stata “SI”.

p.s. aspettate i titoli di coda e guardatevi la sorpresa finale. Dai, questa non la spoilero!


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