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10, Ago 2019
COMUNICAZIONE PUBBLICA RIGUARDO AI VIDEO SU #ODIARETICOSTA, NONCHE’ SUGLI SVILUPPI DELLA VICENDA

COMUNICAZIONE PUBBLICA RIGUARDO AI VIDEO SU #ODIARETICOSTA, NONCHE’ SUGLI SVILUPPI DELLA VICENDA

Cari Followers del canale Wannabebuddha, con la presente dichiarazione intendiamo chiarire ed integrare quanto già detto nei video, soprattutto a seguito dei recenti sviluppi.

Riteniamo opportuno, per comodità espositiva, Elencare direttamente i punti di interesse:

1 - Il tono e le modalità comunicative utilizzate nei video rispettano pienamente i caratteri di continenza espressiva, veridicità dei fatti, ed interesse pubblico alla notizia (ovviamente il tutto è parametrato al tono satirico del canale). In particolare Nessuno ha mai affermato che, in linea generale, le prestazioni professionali gratuite dell’avvocato siano proibite. Abbiamo, al contrario, correttamente dichiarato che la prestazione professionale gratuita costituisce “l’eccezione che conferma la regola”, come lo stesso codice deontologico forense prevede. Infatti, il CDF prevede casi molto limitati per le cosiddette prestazioni pro-bono tra cui rientrano, ad esempio, prestazioni in favore di amici stretti, parenti ecc. Gli esempi proposti nel video dunque, tutto al contrario di quello che l’avvocatessa Cathy La Torre sembrerebbe intendere, sono meramente ESEMPLIFICATIVI. Sappiamo benissimo che, tra i casi di prestazione professionale gratuita, rientrano anche procedimenti di natura cosiddetta “etica”: tale possibilità, però come le altre, è soggetta a sua volta a NUMEROSI limiti (ad esempio il CNF si è espresso disponendo che in alcun modo l’offerta di prestazioni gratuite possa essere rivolta a finalità pubblicitarie per l’avvocato). Dunque, in conclusione, abbiamo usato un tono fortemente dubitativo per esprimere legittimi dubbi su un’iniziativa PUBBLICA, “capitanata” dall’avvocatessa La Torre e da Tlon: nessuno è stato accusato di nulla, ma ci siamo limitati a sollevare critiche e perplessità.
Le suddette critiche e perplessità non possono che riguardare anche altri tweet e comunicazioni pubbliche dell’avvocatessa La Torre, ad esempio laddove afferma di difendere SOLO le donne. In quanto promotrice di un’iniziativa contro l’odio e contro la discriminazione online ci saremmo aspettati di vedere post di ben altro profilo. Anche il famoso tweet sul “maschio bianco etero” ci ha notevolmente colpito nonostante l’avvocatessa La Torre lo abbia successivamente attribuito ad un suo presunto collaboratore. Ribadiamo di essere perfettamente edotti che le prestazioni professionali gratuite sono consentite, ma ribadiamo altresì che le stesse incontrano specifiche regolamentazioni, e ci siamo limitati (come pare chiaro dai video) a sollevare fondati dubbi e perplessità.

2 - L’accaparramento di clientela, ex articolo 37 CDF, NON ha nulla a che vedere e non è in alcun modo connesso nei video al discorso delle prestazioni professionali gratuite. Si parla, anche in questo caso in tono fortemente dubitativo, di accaparramento di clientela nel secondo video, laddove si evidenziano strategie comunicative di natura apparentemente pubblicitaria. Come ben noto l’offerta pubblica, indeterminata ed indiscriminata di servizi professionali forensi non è consentita dal codice. Abbiamo legittimamente, e con notevole continenza espressiva, sollevato il dubbio che i video pubblici dell’avvocatessa La Torre (nonché i suoi tweet) possano astrattamente e presuntivamente configurare una violazione dell’articolo 37: di fatti l’avvocatessa La Torre chiede pubblicamente, in un video con centinaia di migliaia di views, di ricevere segnalazioni da parte di CHIUNQUE circa presunti illeciti online. A seguito di tali segnalazioni poi, a quanto si apprende dal video, il pool Wildside e Tlon dovrebbe selezionare le più meritevoli ai fini di potenziali azioni giudiziali e/o stragiudiziali.
Preme anche evidenziare che abbiamo detto sin da subito che saranno eventualmente le competenti autorità a valutare e noi ci limitiamo, come proprio dell’attività del debunker, a sollevare legittime critiche, dubbi e perplessità.

3 - L’avvocatessa La Torre, in risposta ad un post pubblico ha dichiarato “di aver chiesto al San Raffaele se attaccare una persona accusandola di “presunte” condotte illecite, sostituendoci così ad una autorità giudiziaria sia conforme al loro codice etico”, in buona sostanza, l’avvocatessa La Torre si è rivolta, non sappiamo se telefonicamente, per email o con altro mezzo, ad uno dei maggiori clienti privati della società di Luca Vitale. Riteniamo perlomeno anomalo, che un avvocato contatti i clienti della controparte. Sarà, in merito, sempre il competente ordine deontologico a valutare, e noi ci limitiamo (COME SEMPRE FATTO NEI VIDEO) a rilevare apparenti anomalie.

Al di là di tutto quanto sopra riteniamo che i “controllori online” si stiano mettendo veramente in una luce pessima, soprattutto in virtù dei loro costanti richiami alla tutela del diritto della libertà, di espressione e di critica. In effetti, non ci saremmo aspettati a poche ore dall’uscita dei video, di ricevere pubbliche “minacce” di azioni legali: anche qua ci saremmo aspettati un approccio BEN DIVERSO da parte degli autoproclamati “avengers del web”.

In Conclusione riteniamo di aver fatto il nostro doveroso lavoro di debunker, mettendo in evidenza MACROSCOPICHE contraddizioni dell’iniziativa #odiareticosta che, almeno a noi, sembra completamente invertita rispetto ai pregevoli scopi inizialmente dichiarati.

Un Caro saluto a tutti da Luca e Riccardo
#OdiareMeglio


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